giovedì 3 gennaio 2013

poesia N° 70


L' INCALCOLABILE BELLEZZA DELLA NATURA



fiori, natura, campi lunghissimi,
vedo tutto ciò innanzi a me.
una distesa di papaveri rossi,
tulipani gialli,
rose bianche, e margherite.
il vento li accarrezza dolcemente,
come fossero giovani fanciulle
distese.
il sole li irradia con i suoi
possenti e luminosi raggi.
Calma:
sento solo il piacevole
solletichio della brezza mattutina
intorno a me.
Al'orizzonte, si staglia il mare
calmo, una grossa macchia azzurra.
inizio a correre senza una meta
in mezzo a migliaia di fiori,
sorrido alla natura,
come avessi ricevuto il benestare
per entrarvi e accomodarmi.
gli uccellini cinguettano.
in lontananza si ode
le onde irrompersi sulla spiaggia bianca
candida.
mi distendo come per abbandonarmi
alla natura stessa e ai suoi suoni.
le nuvole sospinte dal vento leggero
si aggrovigliano poi si sfaldano infine
si riformano in forme strane.
chiudo gli occhi e viaggio sospeso
nel nulla, come se stessi volando.
il fatto di usare la propria immaginazione
mi da una rilassatezza totale,
sono quasi padrone del mio corpo
e della mia mente.
bene, posso iniziare il mio viaggio
e lasciarmi tutto alle spalle
ed iniziare così il mio futuro, il passato ormai
è un ricordo e davanti a me si staglia
l'ignoto bello o brutto che sia,
sono tutto un fremore,
l'eccitazione mi pervade, è giunto il momento:
vivo, vivo perchè la natura stessa me
lo chiede e me l'ha donato; vivo perchè
è il mio desiderio di conoscenza
estrema.


Marco Samaritani Comacchio '85

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